Alcuni consigli per aver cura dell’apparato digerente e per una buona digestione

  • Masticare bene gli alimenti. Ciò faciliterà la digestione e vi farà gustare meglio il sapore dei cibi. Ricordare che la prima digestione avviene in bocca.
  • Nulla va mangiato o bevuto in eccesso. E' sempre preferibile alzarsi da tavola con un poco di appetito. Ricordarsi che il riempirsi la pancia non dà alcun piacere se non al momento della introduzione ma tale piacere cessa subito e subentra il fastidio di aver mangiato troppo.
  • E' preferibile mangiare ad ore fisse, con intervalli sufficientemente lunghi (3-4 ore) poiché lo stomaco, essendo un muscolo, ha necessità di rilassarsi tra un pasto e l'altro.
  • Mentre si magia bisogna evitare gli stati di tensione, angoscia e preoccupazione perché un buono stato mentale favorisce la digestione.
  • Dannosa è l'abitudine a leggere o a vedere la televisione durante pasti distraendo la mente e il corpo della funzione di quel momento: la digestione.
  • Durante la digestione il sangue si accumula nell'apparato digestivo, pertanto è consigliabile non fare esercizi bruschi e violenti dopo i pasti. Utile una leggera passeggiata, non corse o camminate. Buona norma è ancora il riposino, meglio se non in posizione orizzontale.

 Quando aumentare il consumo di fibra

Il problema della carenza di fibre si può risolvere in vari modi. Un modo per non risolverlo è sicuramente quello di affidarsi ad alcuni prodotti "ricchi di fibre" che si trovano in commercio, come biscotti, cereali da colazione (tutti tranne che i bastoncini di crusca), grissini, dolci ecc, apportano minime quantità di fibra.
Anche le pastiglie di crusca non sono indicate, primo perché aggirano il problema, ovvero compensano una cattiva alimentazione senza correggerla, secondo perché spesso non sono molto concentrate e spesso per ottenere un risultato significativo bisogna assumerne molte al giorno.

Il più efficace è quello di adottare una dieta ricca di verdura, almeno 500 g al giorno, e di frutta, almeno 200 g al giorno. Questi quantitativi garantiscono l'apporto di 25 g di fibre, che sono già sufficienti, alle quali vanno aggiunte quelle contenute negli altri alimenti (pane, pasta, ecc.).

Naturalmente se non si hanno problemi di stitichezza e di transito intestinale, e quindi se non c'è un problema patologico da risolvere, si può evitare l'integrazione e piuttosto cercare di inserire gradualmente alimenti ricchi di fibra nella propria dieta.
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